I MOVIMENTI DI E PER I COLLETTIVI COMUNE E QUILOMBOLA NELLA LOTTA PER I DIRITTI
RESISTERE CULTURALMENTE E TERRITORIALMENTE
Abstract
Questo articolo si propone di comprendere i collettivi, e in particolare i collettivi quilombola, dalla prospettiva del “comune” come nuovo soggetto politico, e del comune come un altro modo di produzione, considerandoli come soggetti antagonisti, che producono la resistenza nella lotta per i loro territori e tutto ciò che ciò implica. A questo punto, l’obiettivo è, oltre a comprendere i collettivi quilombola da quest’altra prospettiva, comprendere la lotta per il territorio, come lotta per il mantenimento di una cultura e un “modo di essere in comune” che non è protetto dalla statualità, che non fa parte della logica proprietaria – pubblica o privata – e che si confronta e resiste al modo di produzione capitalistico. A tal fine, viene utilizzato come riferimento metodologico, teorico-analitico, il materialismo storico dalla prospettiva di Antonio Negri, in cui il metodo considera l'antagonismo tra una soggettività creativa e una soggettività costituita dal capitale. È in questo senso che si stabiliscono nuove categorie di analisi che ci permettono di rendere conto di nuovi soggetti sociali (la folla/il comune) e di comprendere i collettivi quilombola basati su queste categorie in antagonismo con le soggettività “imperiali”.